Che Vika la Azarenka!

Fino a tre giorni fa era fragile ed insicura. “Quando conta non c’è mai” “troppo emotiva per vincere qualcosa di importante” queste sono le frasi spese, spesso gratuitamente dai soliti giornalisti che nel tempo hanno etichettato Victoria “Vika” Azarenka come una perdente di lusso.

Non dico come una Wozniacki qualunque, ma poco ci mancava. Kvitova di la, Kvitova di qua e di lei non si parlava mai. Passano i turni e devasta Na Li ed Agnieszka Radwańska con irrisoria facilità, ma si continuava a dire che, nonostante un torneo di Sydney dominato tra le quattro semifinaliste era quella che sulla carta aveva la chance minori.

Il D-Day, o meglio il V-Day sono le semifinali, vinte lottando contro la campionessa uscente Kim Clijsters e sabato la bella Vika ha tracciato un solco, indelebile, nella mente della lottatrice per antonomasia, tale Maria Sharapova che sembra avere in questo scorcio di carriera il terribile compito di svezzare le nuove stelle della WTA.

In un sol colpo si è presa il primo, e di certo non ultimo, slam in carriera e la vetta del ranking succedendo proprio alla Wall-zniacky e crediamo che non lascerà molto presto la poltrona di regina.

Ovvio che per esser presi in considerazione in un sito fortemente maschilista come la nostra isola, dove non c’è profumo di Vika nemmeno a parlarne, è stata sottoposta ad accurati test estetici che, a nostro parere ha superato brillantemente!