Pronostici Ciclismo 22 Aprile: Liegi Bastogne Liegi

by

La campagna del Nord si conclude domani con la Decana delle classiche, la Liegi-Bastogne-Liegi, che fu corsa per la prima volta ben 120 anni fa, nel lontano 1892. Scorrendo l’albo d’oro è facile capire l’importanza di questa corsa: da Eddie Merckx, recordman di vittorie con 5 titoli, a Bernard Hinault, da Roger de Vlaeminck a Moreno Argentin, autore di una fantastica tripletta nell’85-86-87, da Michele Bartoli al suo gregario Paolo Bettini, poi capace di vincere 2 edizioni, dal compianto Frank Vandenbrouocke ad Alexandre Vinokourov, dall’Embatido Valverde fino a Philippe Gilbert, vincitore per la prima volta in carriera nella scorsa stagione. Sarà proprio il belga, dominatore della scorsa stagione, il grande favorito di domani: dopo un inizio di stagione disastroso, la sua forma è andata crescendo nel corso del trittico delle Ardenne e domani sarà lui, l’uomo che vive sulla Redoute (la “Côte” simbolo di questa corsa), l’uomo da battere. Dietro di lui un campo di partenti di prim’ordine cercherà di strappargli il titolo sul traguardo di Ans.

Il percorso prevede 257,5 km e 11 côtes. I primi 100 km, utili per raggiungere Bastogne, presentano una sola salita catalogata, la Côte de la Roche-en-Ardenne, anche se il percorso è tutt’altro che semplice, con continui sali-scendi che si faranno sentire nelle gambe dei corridori durante il ritorno verso Liegi, ovvero nella parte decisiva della corsa. Negli ultimi 100 km saranno poste ben 9 delle 11 côtes previste e, tra queste, le più famose ed importanti sono la Côte de Stockeu (sulla cui cima è posta la famosa Stele dedicata ad Eddie Merckx), la già citata Redoute, che tante volte ha rappresentato la rampa di lancio per molti vincitori, e la Côte de Saint-Nicolas, soprannominata anche “Côte des Italiens”, sia perché ha visto tanti italiani protagonisti durante la Doyenne, sia perché tantissimi italiani vivono nelle case poste sulle ripidissime rampe di questo vero e proprio muro.

Ecco qui l’elenco completo delle côtes che verranno affrontate domani:

 Km 70.0 – Côte de La Roche-en-Ardenne – 2.8 km climb to 6.2 %
 Km 116.5 – Côte de Saint-Roch – 1.0 km climb to 11 %
 Km 160.0 – Côte de Wanne – 2.7 km climb to 7.3 %
 Km 166.5 – Côte de Stockeu (Stèle Eddy Merckx) – 1.0 km climb to 12.2 %
 Km 172.0 – Côte de la Haute-Levée – 3.6 km climb to 5.7 %
 Km 185.0 – Col du Rosier – 4.4 km climb to 5.9 %
 Km 198.0 – Côte du Maquisard – 2.5 km climb to 5 %
 Km 208.0 – Mont-Theux – 2.7 km climb to 5.9 %
 Km 223.0 – Côte de La Redoute – 2.0 km climb to 8.8 %
 Km 238.0 – Côte de La Roche aux Faucons – 1.5 km climb to 9.3 %
 Km 252.0 – Côte de Saint-Nicolas – 1.2 km climb to 8.6 %

Come detto, il grande favorito (anche per i bookmakers) è Philippe Gilbert (BMC), ma la quota assegnatagli non mi sembra abbia molto valore: anche l’anno scorso, quando il vallone era nettamente il più forte, la corsa poteva prendere una piega completamente diversa, visto che una fuga molto interessante, che comprendeva tra gli altri Greg Van Avermaet (domani suo compagno di squadra), aveva preso un vantaggio molto interessante su Gilbert, che era rimasto senza compagni di squadra giù dai -50 km; solo l’assenza di corridori della Leopard, la squadra dei fratelli Schleck, nel gruppo degli attaccanti salvò il belga, visto che la squadra lussenbrghese si mise tutta a tirare per riprendere i fuggitivi, consegnando poi la vittoria a Gilbert, che precedette Frank e Andy Schleck, incapaci di opporre la benchè minima resistenza. Anche nel 2010 la corsa ebbe uno sviluppo ben diverso dal previsto: quando tutti erano preoccupati a marcare Alberto Contador, in una delle sue rare apparizioni alla Doyenne, fu il suo compagno di squadra Alexandre Vinokourov a scattare, insieme ad Alexandr Kolobnev, e a conquistare la vittoria ad Ans.

Insomma, la gara si presta a molteplici letture e giocare Gilbert a 4 non mi sembra una scelta profittevole, pur concordando nel vederlo tra i principali favoriti. Gli altri nomi caldi sono quelli di: Joaquin Rodriguez (Katusha), fresco vincitore della Freccia Vallone, che però non ha mai brillato in questa corsa, fatta eccezione per in secondo posto nel 2009; Alejandro Valverde (Movistar), capace di vincere questa corsa nel 2006 e nel 2008, che non è sembrato in grandi condizioni nelle ultime settimane; Samuel Sanchez, che ha saltato la Freccia Vallone proprio per farsi trovare al meglio per questa corsa; gli italiani Damiano Cunego (Lampre) e Vincenzo Nibali (Liquigas), con il primo che sembra davvero essere al top della forma (ma che potrebbe aver speso troppo al Giro del Trentino) ed il secondo che va forte da inizio stagione e che domani cercherà la vittoria a tutti i costi; i fratelli Schleck (Radioshack-Nissan), personalmente insopportabili nella gestione del loro calendario (mai visto tanto talento sprecato: perché correre due corse all’anno, di cui una, il Tour de France di quest’anno, non adatta alle loro caratteristiche? Vabbè…), ma che alla LBL sono sempre tra i migliori; Jelle Vanendert (Lotto-Belisol), piazzato sia a Valkenburg che a Huy. I corridori potenzialmente capaci di vincere domani sono tanti altri, ma questi mi sembrano i nomi più importanti.

Veniamo al dunque: cosa giocare domani? Nonostante non abbiano mostrato la loro condizione migliore nelle ultima settimane, credo che sia Valverde che Andy Schleck siano eccessivamente sottovalutati dai bookmakers. Per questo, consiglio di giocare il murciano vincente ed il lussenburghese piazzato, a quote davvero interessanti. Credo che Valverde correrà solo ed esclusivamente per vincere, visto che non gareggerà con l’assillo di dover guadagnare punti validi per la classifica World Tour, essendo in viglore una regola che ne impedisce l’assegnazione a chi torna da una squalifica per doping per un periodo (se non sbaglio) di 2 anni. Andy, invece, sarebbe più che contento anche solo di piazzarsi sul podio e, vedendo i suoi piazzamenti nelle ultime edizioni (quarto nel 2008, primo nel 2009, quinto – sesto contando anche Valverde – nel 2010 e terzo nel 2011) la giocata è a mio avviso obbligata; ok, il più giovane degli Schleck è stato inguardabile fino ad ora, però si sa che lui corre seriamente due sole corse ogni anno, e la LBL è una di queste. A micro stake proviamo a prendere anche Samuel Sanchez vincente e piazzato, vista la sua grande condizione:

Andy Schleck piazzato @15 (Sportingbet), stake 4/10
Alejandro Valverde Belmonte vincente @18 (Betfair), stake 2/10
Samuel Sanchez Gonzalez vincente @13 (BetVictor e altri), stake 1/10
Samuel Sanchez Gonzalez piazzato @4 (BetVictor e altri), stake 1/10

Passiamo ai testa a testa. Anche qui la scelta cade su Alejandro Valverde, meglio piazzato sia rispetto a Joaquin Rodriguez (quota mooooolto succulenta), sia rispetto a Simon Gerrans:

Valverde vs Rodriguez – Valverde @2,2 (BetVictor), stake 5/10
Valverde vs Gerrans – Valverde @1,735 (Pinnacle), stake 4/10

A quote vantaggiose, ma a stake contenuto, proviamo a prendere anche Chris Horner, spesso piazzato nelle poche apparizioni in carriera alla LBL, ed il giovane Diego Ulissi, autore di un’ottima prova alla Freccia Vallone: probabilmente dovrà sacrificarsi per il suo capitano, Damiano Cunego, ma non è detto che venga lasciato libero; la sua partecipazione nella passata stagione lo mette poi in una condizione di vantaggio rispetto all’interessantissimo colombiano Heano, alla sua prima partecipazione alla Doyenne:

Horner vs Moreno – Horner @2,35 (Pinnacle) stake 2/10
Henao vs Ulissi – Ulissi @2,6 (Pinnacle) stake 2/10