Calcio

23 aprile 2012

Ogni Maledetta Domenica

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Scritto da: Redazione
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In quest’articolo non si vuole marcare, banalmente, la differente cultura sportiva che esiste tra Italia e Inghilterra, che per inciso, non è da addebitare completamente a curve e ultrà, che sono solo parte del problema…La vera mancanza italica è quella della certezza della pena, che allo stadio e sopratutto nella vita di tutti i giorni continua a latitare.

L’altro giorno al TG5 si parlava di processo ad un ragazzino che aveva rubato un pacco di caramelle (valore 1 Euro, costo processo 4.000…W l’Italia), mentre Ivan “il Terribile” Bogdanov, dopo otto mesi di “vacanza” è già tornato a piede libero.

Lo spettacolo di Marassi è stato orrendo (e non ve lo riproporremo, ci pensano tutti gli altri) e per riconciliarci con il calcio vero, quello fatto di passione, vi rimandiamo alla visione di questi 5 minuti di filmato:

 

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A cura di

Redazione






  1. GC9

    Penso sia tutta una questione a catena. Manca l’educazione di fondo e, nel calcio, la cultura dello sport (nell’ultimo anno ho seguito molti sport, il mio preferito resta il calcio, ma dovendo scegliere cosa vedere dal vivo, difficilmente lo sceglierei ancora perchè mentre nelle altre manifestazioni quello che conta è lo spettacolo ed il clima di festa sugli spalti (l’importante è esserci, poi se si vince benvenga!), il calcio nostrano e dei Paesi piu poveri sembra la valvola di sfogo di tutto quello che nn va nella società). A questo aggiungiamoci strutture fatiscenti, massima disponibilità dei club per ‘paura o quieto vivere’ (benché ne dica, il prezioso ieri era il primo a dir ai suoi di togliersi la maglia, assurdo!), istituzioni impreparate e nessuna certezza della pena e questo è il risultato. Stadi vuoti, zero famiglie/bambini/coppie, spettacolo scadente dentro e fuori dal campo.


  2. baderas

    senza mancare di rispetto alla redazione e chi collabora , dissento completamente da questo articolo che ci fa passare per un popolo poco civile e vi do subito una spiegazione logica.
    i cari amici inglesi che voi elogiate cosi tanto da farli passare da baronetti della civilta e cultura in effetti cosi non sono affatto, se ricordate bene tutte le volte che vanno all’estero i cosidetti hoolligans non è che propio distribuiscano mazzi di fiorellini anzi lascerei da parte la parola mazzi !!

    se ricordate bene si sono presi anche una bella squalifica di non poter partecipare per 5 anni alle competizioni europee.

    in casa loro poi non è che sono poi cosi angioletti come ci vogliono far credere,
    diciamo che la polizia la non scherza affatto è tutto li l’inghippo,
    poi il filmato del wolwer……hampton lascia il tempo che trova , mi sembra che anche da noi in italia succedano queste belle cose, basta vedere i tifosi della sampdoria dell’anno scorso con che dignita abbiano incassato la retrocessione adirittura in 25mila in trasferta per sostenere la samp quasi retrocessa.
    con saluti baderas . meditate gente meditate.


    • GC9

      Pienamente d’accordo sul fatto che l’erba del vicino nn è sempre più verde, ma nello specifico dell’Inghilterra van fatte le doverose precisazioni. Il fenomeno hoolingans (con tutto quello che ne consegue) appartiene ad un’altra epoca calcistica, ma ad oggi si può ritenere debellato. Certi criminali, in Inghilterra nn stanno più allo stadio. Che sia merito della certezza della pena può esser vero, ma cacciando quegli animali (passatemi il termine), ammodernizzando gli stadi e rendendoli più ospitali nei confronti di un pubblico a 360° si è arrivati a quello che si vede nel filmato. Lì andare allo stadio è un piacere, ci si diverte, ci si sfotte anche, ma nn si rischia la pelle. Da noi nn è lo stesso. C’è tutta una serie di attenzioni che bisogna prendere (nn ultima quella di rinunciare a determinate partite) se si vuol star tranquilli e questo in un Paese civile nn è ammissibile per una partita di pallone.

      PS: come ovvio che sia ci sono differenti realtà anche in Italia. Ci sono piazze dove si retrocede senza cadere nella violenza ed altre dove purtroppo le cose van diversamente (sempre per colpa di pochi, sia chiaro). Certo, il fatto che i doriani nn abbiano sospeso un match per far togliere le maglie nn vuol dire che si siano comportati meglio con le minacce e la confusione fatta nei confronti della squadra durante gli allenamenti…


      • GC9

        Un’ultima cosa…come da buona tradizione degli stranieri, in casa loro si comportano in un modo, ma quando vanno all’estero talvolta eccedono in comportamenti censurabili (vedi tifosi dell’Arsenal a Milano)…


        • Baderas che i tifosi inglesi non siano dei modelli da seguire, sopratutto nelle trasferte estere, è risaputo. La differenza tra il loro calcio ed il nostro (e mi limito solo al pallone, perchè altrimenti la questione non finirebbe più) e che se in UK tiri un foglio di carta in campo, ti vengono a prendere ed hai finito di vedere la partita (e chissà quante altre), mentre se in Italia tiri petardi (che non dovrebbero nemmeno arrivarci all’interno dello stadio) ti succede poco o nulla, e su quel poco non c’è nemmeno la certezza.
          L’episodio di ieri è di una violenza accecante, ed è stata la dimostrazione regina dell’immenso potere detenuto da alcune frangie di “pseudo-tifosi”, che possono decidere a loro piacimento lo svolgersi o meno di una partita, ed a mio modo di vedere questo è un fatto abberrante.


  3. Ciwa

    Provo a dire la mia.Che il Wolves sarebbe retrocesso quasi si sapeva ad inizio anno,e ipotizzo:se fosse successo al Liverpool?(paragonabilissimo al Genoa italiano) Sarebbero state ancora rose e fiori?Io non credo,e,onestamente,non me la sento di andare contro i tifosi Genoani che,magari hanno sbagliato a farlo durante la partita ma una bella tirata d’orecchie cazzuta ai giocatori hanno fatto bene a farla.Una squadra nettamente superiore in una sfida fondamentale per la stagione perde 0-4 in casa contro una diretta concorrente non irresistibilissima tra l’altro fa incazzare un ultras(chiamiamolo così) di suddetta squadra. Anche io mi sarei sentito molto preso in giro dopo una prestazione del genere. A differenza dei Wolves qui non ci si è incazzati per la possibile retrocessione ma perchè la squadra non sputa sangue,non ha la voglia necessaria. Una sconfitta di quelle proporzioni in casa dopo il pareggio col Cesena ha fatto ben incazzare. Non condivido i tempi(durante la partita) ma secondo me hanno fatto bene a mettere un pò di pressione. Il tifoso non si aspetta di vincere tutte le partite,lo spirito non è “vincere”,ma lottare per la maglia,cosa che a Genova non fanno da un pò.
    Ultimo appunto a GC9: che in Inghilterra il fenomeno hooligans è debellato è un luogo comune che la stampa nostrana e anglosassone ci propina di continuo.NON E’ VERO e ci sono episodi anche molto recenti che lo confermano. Inoltre in Inghilterra fuori dagli stadi se le danno ogni tanto di santa ragione. Il che è come nel pensiero anglosassone dell’età vittoriana:fuori siamo belli bravi e puliti ma quello che succede nel privato resta nel privato.


  4. MCD

    Stiamo parlando di una questione talmente complicata che non basterebbe un forum apposito per trovare una soluzione. Roba da “E’ nato prima l’uovo o la gallina?” Il problema è il calcio in Italia o l’Italia?
    E’ giusto che Mangiante stia 24/24h fuori da Trigoria per sapere se de Rossi si è tagliato la barba, mentre nessuno si caga minimamente Trento-Macerata?
    Faccio riferimento a questa partita non a caso perchè se avete sentito o visto anche solo per sbaglio cosa è successo sull’ultimo punto della partita forse sapete dove voglio andare a parare.
    Un clamoroso errore arbitrale ha deciso il match proprio sul match point, ma non mi sembra di aver visto volare seggiolini o motorini in campo, ultras (si perchè anche il volley ha gli ultras) che invadono il terreno di gioco con il volto coperto per evitare di farsi riconoscere dalle telecamere della sorveglianza, arbitri scortati alle auto come fossero dei pentiti di mafia.
    Ovviamente non conosco tutti gli scontri che sono avvenuti nella storia della pallavolo, ma scommettiamo che sono di meno rispetto al tanto amato calcio?
    Personalmente ritengo il calcio uno sport arretrato ed il calcio italiano lo è ancora di più basti pensare che per mettere dei tornelli negli stadi c’è dovuto scappare il morto a Catania (attenzione, lì a morire fu uno dei “buoni”, fosse morto un facinoroso non si sarebbe mosso uno spillo).
    Possibile che centinaia di guardie armate fino ai denti debbano stazionare tutte in uno stadio perchè altrimenti romani e napoletani si prendono a coltellate?
    Perchè Milan-Genoa deve essere considerata una partita a rischio dopo che 20 anni fa c’è già scappato il morto? Volete ancora ammazzarvi? Non ve n’è bastato uno di cadavere, ne volete altri?
    Se non desse da mangiare a così tante persone io il calcio in Italia lo chiuderei tutto e poi vediamo sti coglioni che fanno.


  5. Andrea Gargano

    Lo avevo scritto ieri, lo riscrivo oggi visto che non c’è più il post…
    ho molti amici nel mondo ultras e conosco, anche se non benissimo le dinamiche…e questa volta voglio uscire un pò dal coro…
    Credo, anzi,sono certo, che chi ha protestato in quel modo a Genova, sapesse esattamente a cosa sarebbe andato incontro (so che non è una giustificazione, ma un fenomeno non si può comprendere se non si cerca di capirne i motivi). Misure di detenzione alternativa, carcere, o semplice daspo, avendo lavorato in un carcere come esterno, mi ha fatto avere ben in mente cosa significa essere privati della libertà, per quanto sembri tutto molto soft a chi guarda da fuori. Il punto è che in una socità come la nostra ( a livello globale, si intende) molte persone hanno perso tanti punti di riferimento, e la squadra per cui si tifa, diventa, infondo, l’ultimo baluardo di appartenenza. ciò porta a pensare di essere autorizzati in nome di quell’amore, a comportamenti anche sopra le righe ( spettacolo pessimo quello andato in scena a Marassi, ma onestamente a mio avviso enfatizzato troppo da tuttte le parti, infondo non è stata ne più ne meno che una protesta tra le altre cose, a mio avviso con le forze dell’ordine che si sono comportate molto bene non intervenendo).
    detto ciò, però, bisognerebbe chiedersi perchè, esistono ancora comportamenti di questo tipo, perchè i tifosi arrivano spesso a pensare alla mal fede?
    Credo sia abbasaìtanza semplice capirlo, prendiamo i presidenti delle squadre di serie A:
    Preziosi: coinvolto in vari scandali del calcio come partita comprata (per cui è stato condannato) fallimento di un’altra etc etc etc…
    Cellino: presidente che decide di fregarsene degli abonamenti dei suoi tifosi e sposta con il placet della lega e contro il parere della commissione comunale le partite della sua squadra a trieste.
    Agnelli: continua a discutere con toni anche troppo aspri in alcuni frangenti, di scudetti che comunque non sarebbero “suoi”
    Galliani: oltre a essere riuscito ad uscire da calciopoli con una champions…ci sarebbe da ricordare le sue battaglie per il diritto del milan di giocare a prescindere in champions perchè detentore di almeno 5 coppe…
    Moratti: autoproclamatosi onesto, salvo poi disquisire sul modo in cui alcuni facevano le telefonate al contrario di altri e sostennendo che se si chiede un arbitro e ne arriva un altro si ha la dimostrazione del poco potere…peccato fosse vietato chiedere un arbitro…
    Moggi, il quale invece di difendersi, pensa a disquisire di onestà su giornali e salotti…
    ma a quest’elenco mancano zamparini, mezzaroma, lotito, de laurentis, beretta abete petrucci etc…
    ossia è incredibile come in un calcio totalmente malato, in cui chi dovrebbe avere il buon senso di insegnare la sportività, cerca sempre la strada più corta per la vittoria e per il profitto, diventi improvvisamente censore dei costumi, dall’alto di un pulpito, in cui non sarebbero degni di stare…
    diceva l’adagio: il saggio indica la luna e lo stolto guarda il dito…secondo me il vero gap tra l’italia e gli altri paesi europei è questo, non tanto gli ultrà in se e per se, ma le figure che ruotano intorno al mondo del calcio, che hanno il buon senso di capire che finita la partita, si guarda alla successiva…


    • MCD

      Ciao Andre, io capisco benissimo quello che intendi, però il concetto di “sanno a cosa vanno incontro” non può essere assolutamente fatto passare per buono.
      Non si può minimamente accettare quello che succede negli stadi italiani perchè se fossero tutti giustificati seguendo questo tuo concetto allora un disoccupato avrebbe il diritto di andare a rubare in una villa perchè deluso dalla società.
      Se sei deluso dal calcio non lo segui più e basta, non rovini il calcio.
      Se tizio domani lascia la propria ragazza, non deve vivere nel terrore in attesa di ritorsioni dovute alla delusione amorosa.
      Spero di aver capito male perchè penso che anche tu sappia che questo sarebbe inaccettabile.


  6. Andrea Gargano

    MCD, sia ben chiaro, io non assolvo, chi si è reso protagonista di quelle scene, deve pagare, e sono convinto pagherà, e su questo non si transige. Il mio era un discorso, giustamente fraintendibile, ma che mirava a dire quanto sia malato nel profondo il calcio italiano.
    famo a capisse ( :D ) : le intemperanze degli ultrà, (ingiustificabili sotto vari punti di vista) rappresentano a mio avviso ne più e ne meno, la stessa esasperazione che si respira a livelli più alti…
    quando giustamente si prendono ad esempio i campionati stranieri, secondo me sarebbe anche corretto far notare il differente contegno che anche le società hanno. So che segui la Premier, ti chiedo, hai mai sentito in premier polemiche tra le principali squadre per rigori o casi dubbi prolungarsi per mesi? hai mai sentito di coinvolgimenti di dirigenti in casi di illeciti sportivi senza che ne conseguisse una pena che prevedeva l’allontanamento degli stessi dal bussines calcistico?
    La mia idea è che se davvero le società e la lega volessero superare ilproblema tifo violento, lo potrebbero fare in un mese, facciamo con calma 2… perchè invece tutto viene sempre lasciato com’è e i provvedimenti presi si riscoprono sempre sbagliati?
    La mia idea è sempre la stessa, che nel nostro calcio le intemperanze ultrà, che vanno certamente punite, servano spesso a coprire i mille difetti del sistema calcio, del quale ogni anno viene proposta la riforma, e che alla fine rimane sempre uguale…


  7. GC9

    Dico solo un’ultima cosa…se nn riusciamo a venire a capo in 10 persone (e anche meno) su una questione tanto grottesca quanto assurda figurarsi a livello nazionale…ed infatti in Italia si passa il tempo a discutere, semmai a censurare con fare qualunquista e dopo pochi gg punto e a capo e sotto alla prox…
    Il problema c’è e va risolto. Ma temo finirà come sempre all’ ‘italiana’.

    Poi, cerchiamo di capire tutti, ma nn si possono accettare comportamenti ‘violenti’ giustificandoli per il ‘troppo amore’. Ragazzi scherziamo? Se mi dite che la società è in caduta libera e molti ragazzi han perso la bussola son d’accordo, ma nn è facendo casino perchè la squadra nn vince o retrocede che si risolve niente e per questo nn sono giustificabili. Giusto fischiare e far tutto quello che si può per contestare, ma senza certe scene o comportamenti.

    PS: sicuramente i tifosi delle squadre più deboli partono dal presupposto che ci sarà da soffrire, ma nn si può giustificare chi fa lo schifo che abbiamo visto perchè il presidentello prometteva l’europa e poi si rischia di retrocedere. Io da esterno ad inizio anno questo Genoa lo mettevo a prescindere tra le peggiori squadre, senza nè capo nè coda, ed il pareggio per 2-2 nei 90′ contro il Bari in Coppa Italia a me è sembrata la conferma e son settimane che lo reputo tra le indiziate per la retrocessione sul campo (poi si salverà perchè altre squadre (vedi Lecce) verranno penalizzate per le porcate dell’anno scorso)…eppoi che c’entra il Liverpool? Al più lo si può paragonare all’Aston Villa che infatti rispetto alle premesse iniziali di Europa rischia…


  8. andrea75

    quanto perbenismo…
    nessuno o solo pochi di voi sanno che cosa vuol dire amare una maglia, spendere soldi e tempo per andare ovunque a seguirla…e vedersi presi in giro da miliardari in pantaloncini e maglietta che non sanno neanche lottare,sportivamente parlando.
    chiedere di onorare quella maglia è il minimo…
    il tifo è, o meglio era(adesso troppi soldi o interessi in ballo anche lì),l’ultimo lato pulito e umano di uno spettacolo dilaniato da soldi, tv e interessi vari.gli eccessi fanno parte purtroppo dell’animo umano che è ben lungi dall’essere perfetto.
    ultima cosa,il modello inglese come già detto da qualcuno è una barzelletta…perfetti negli stadi ma andateli a trovare nei pub o alle stazioni della metropolitana…
    non parlate di ciò che non conoscete…


    • Andrea Gargano

      Ciao andrea, io mi trovo al centro tra la tua posizione e quella degli altri.. conosco abbastanza bene il mondo ultras, e so cosa si prova in alcune circostanze…te lo posso garantire…
      detto ciò, però, io rimango della mia idea, i tifosi del genoa sapevano a cosa andavano incontro e saranno puniti, è una cosa molto lineare, ai miei occhi, non è lineare, come dicevo prima il fatto che lo stesso rigore non si applichi in altri ambiti del calcio…
      sul calcio inglese, bhe lo avevo scritto nel post di ieri che è andato perduto per il cambio server… oltre a quello che succede fuori dagli stadi con appuntamenti e quant’altro, ci sarebbe da chiedersi come mai fuori dai confini non perdono occasione….
      di fatto però, oggi il calcio è fatto di interessi che prescindono il tifo, motivo per cui si tende a tutelare molto di più le persone colpevolizzare molto di più chi con comportamenti violenti interrompe la fruizione di un servizio (scusa per il linguaggio molto distaccato)…questo è, l’unica cosa che mi auguro, lo ripeto, è che se deve essere riformato il calcio, non si riformi solo il tifo, perchè sarebbe l’ennesima paraculata italiana…


      • andrea75

        andrea sono d’accordo con te…
        solo una cosa ancora. il tifo l’hanno già riformato nel 90% delle piazze eliminando il fenomeno ultras e mettendo le curve in mano a gente che fa i suoi sporchi interessi per mangiarsi una fetta della torta…
        stavo pensando una cosa: quando gli interisti fecero sospendere la semifinale di champions col milan non si arrivò a queste punte di indignazione(perbeniste lo ripeto)…forse perchè si capiva il loro stato d’animo, o forse perchè per la conformazione dello stadio non potevano arrivare a contatto coi giocatori…


    • Fai capire una cosa al perbenista Egidio: ma nel calcio qualcuno potrà perdere oppure no, devono vincere tutti? Perchè alla fine della stagione tre squadre dovran pur retrocedere. L’amore per la maglia, come lo chiami tu, consiste anche nel saper accettare la sconfitta: se voglio contestare non vado allo stadio a rompere le palle, semplicemente non ci vado.


      • Andrea Gargano

        Egì, io credo che il discorso sia: si può perdere, ma c’è modo e modo…
        come è giusto dire che c’è modo e modo di protestare per far valere i prorpi diritti…
        ma è chiaro che ognuno ha il suo modo di vedere le cose…


        • andrea75

          sconfitta è una cosa, umiliazione è un’altra…penso che almeno questa differenza ti sia chiara…


        • Verissimo, ma fermare la partita e chiedere le magliette va decisamente oltre il protestare.
          Credo si possa amare la propria squadra anche senza arrivare all’estremo.


          • andrea75

            se si fossero presentati all’allenamento il giorno dopo e avessero “discusso” coi giocatori nessuno ne avrebbe parlato…e forse sarebbe volato anche qualche schiaffone,come già successo mille volte(a bari, a piacenza….)ma siccome hanno fermato per 40 min. il giocattolo serie a tutti ad indignarsi…
            italiani brava gente….


          • Per me sarebbe stato “meno violento” dare qualche schiaffone ai giocatori all’allenamento, come è sempre successo, che non far levare le maglie e bloccare una partita. Questo è il mio pensiero.


          • andrea75

            eh si…meglio la violenza non vista che un gesto di protesta forte e deciso davanti agli occhi di tutti…
            a mio avviso non è un bel modo di pensare…poi fai tu…


  9. Andrea Gargano

    GC9, io non voglio giustificare nessuno… sia ben chiaro, non vorrei passare per quello a cui vanno bene alcune cose… ;)
    Semplicemente, come tu dici benissimo, i problemi o si risolvono davvero, oppure è inutile fare la solita caccia alle streghe, nel senso che, si puniscano questi e finiamola se la storia deve rimanere sempre uguale.
    il problema secondo me, come dicevo prima, è che davvero si decide di fare pulizia, bisognerebbe iniziare, senza fermarsi solo alle cose che fanno più notizia, va fatta fino in fondo, a costo di “tagliare” anche qualche capoccione di quelli più influenti… sono 5 anni che si dice che ci sono i piani per migliorare la situazione stadi e ultrà, e in 5 anni poche cose sono cambiate… in altri paesi gli organi federali avrebbero fatto ammenda e avrebbero lasciato il campo a persone più capaci… ;)


  10. Borux

    ….io son d’accordo con ciwa e andrea…..penso che il 4 gol a inizio secondo tempo sia stata la goccia che ha fatto traboccar il vaso…non giustifico nessuno ma pure io mi sarei sentito preso in giro….e cmq ho smp stimato il tifo genoano e non mi sento di dargli contro….mcd e’ vero….la palla era dentro mezza spanna…son cmq contento abbia vinto macerata nonostante in semi abbian fatto fuori cuneo per il quale tifo…pero’ direi che sia venuta l’ora di far qcs come l’uso del challenge nel tennis per far in modo che non ci siano piu’ errori madornali e cosi’ decisivi come nell’ultimo punto di trento macerata….a proposito partita,per chi ha avuto la possibilita’ di vederla, assolutamente fantastica!


  11. MCD

    Scusate, ma ero impegnato e non ho potuto rispondere prima.
    Andrea, se mi accusi di perbenismo ci sta anche perchè non mi conosci, ma rimanendo all’argomento di oggi io continuo a dire che si tratta di sport e non di vita. Spendi un sacco di soldi per seguire la tua squadra del cuore? Giustissimo, ma cosa c’entra bloccare una partita?
    Io non sono abbonato a nulla tranne che a sky quindi magari non ci arrivo proprio a poter anche solo pensare alcune dinamiche delle tifoserie, ma so anche stando a centinaia di chilometri da Genova che i tifosi del grifone non sono tutti così, come gli interisti non sono tutti quelli che lanciano fumogeni su Dida, così come quelli di Roma e Lazio non sono tutti come quelli che bloccano il derby fingendo un investimento di un ragazzino.
    Ricordate cosa è successo qualche mese fa quando il River è retrocesso in B? Dramma popolare e morti per le strade. Secondo voi è normale?
    Le annate storte ci stanno ed il tifoso si può anche incazzare, ma perchè bloccare una partita? Io voglio sapere questo, perchè?
    Con la violenza si sprona la squadra a dare il 100%? Se la riposta a questa domanda è sì penso che abbiamo poco di cui discutere perchè vorrebbe dire autorizzare la violenza anche in altri ambiti della vita e se permettete al perbenista MCD questo non va bene.
    Che poi con Caracciolo e Gilardino dove cavolo voleva arrivare il Genoa quest’anno? In Champions League? Frey è immobile da 2 anni, Kaladze ex giocatore da 5, Veloso lento come pochi al Mondo, poi Ze Eduardo e Pratto penso si commentino da soli.
    Sicuro non ti aspetti la retrocessione, ma nemmeno puoi immaginarti il paradiso.

    Macerata-Trento è stata meravigliosa. Secondo set da prendere come esempio perenne di volley stellare e quinto set vietato ai cuori deboli. Festa dello sport a 360°
    P.s. B. io e te tifiamo per la stessa squadra :D


  12. Andrea Gargano

    Propongo, visto che la discussione ha riscosso un certo interesse, il comunicato diffuso dalla Gradinata Nord del Genoa, e mi impegno con l’aiuto di un amico, ad approfondire il discorso ultras in settimana con un pezzo un pò particolare…

    Egregio signor Presidente l’abbiamo sentita parlare di “moralità sportiva” è stato divertente, da anni non avevamo occasione di ridere così allegramente.La “moralità sportiva” lei non sa nemmeno dove stia di casa.Ricordiamo il suo disinvolto passaggio da Saronno a Como, l’abbandono dei lariani dopo aver visto la poca “ciccia” possibile a farsi, l’abboccamento con i periferici, infine l’approdo in rossoblu, questo festeggiato con un bel illecito sportivo che costò al Genoa la retrocessione in serie C1.Lei auspica la galera per i “delinquenti” e tali considera gli Ultrà, dovrebbe ricordare come lei l’abbia evitata proprio grazie a quelli che lei chiama “delinquenti”, sforzi la memoria e ricordi quei giorni dove qualcuno di quei “delinquenti” rischiò di suo per cavarla dalla situazione dove lei ed i suoi cari si erano infilati per coprirsi il culo.Lei è sempre quello che era nel 2005 e nel 2006… Lei, come i suoi predecessori ed i nomi di Fossati e Spinelli vengono spontanei, ha preso il Genoa per fare i propri affari; quando i due signori citati vendevano Turone, Pruzzo, Briaschi, Aguilera, Eranio, Panucci e Fortunato, solo per citarne alcuni, venivano chiamate cessioni, oggi vengono chiamate plusvalenze; è più signorile e meglio si addicono a chi sale sul palco per cantarsela di “moralità sportiva”.Per noi resta la constatazione che lei, come i suoi predecessori, venda al primo suono di moneta i più richiesti, buon pro le faccia.Non pensi però di dare colpe sue a noi tifosi, lei ha impoverito la squadra e messo soldini in cassa, qualche volta le è andata bene, quest’anno invece è andata diversamente, indipendentemente dall’esito del campionato.Lei ha portato il Genoa sull’orlo della retrocessione ed ora si erge a moralista, provando a menarlo con “i soliti cento”, lei è patetico.Noi l’affronteremo con un metaforico bastone per dare ed un metaforico sacco per prendere, lei si equipaggi in modo analogo, perché nella vita gli uomini fanno così.A proposito dopo che a Como le hanno precluso la possibilità di costruire uno stadio, lei si guardò attorno ed alzò i tacchi.Nonostante la lettera di intenti firmata con il presidente di un’altra squadra anche qui le possibilità pare siano scemate, cosa intende fare e soprattutto ci racconterà le solite bugie da guappo di cartone?Un altro suo pistolotto sulla “moralità sportiva” ed altre facezie siamo pronti a reggerlo e a riderne, perché lei con i suoi pistolotti fa solo ridere, poi passeremo alle cose serie, cose che a lei poco si addicono.Presidente si ricordi una cosa: noi non siamo il male, noi siamo la cura.


    • MCD

      Penso che si debbano scindere le due cose:

      1) Quella che è la situazione del Genoa
      2) Il problema del calcio italiano

      Preziosi non è l’emblema del calcio sano e pulito perchè lo sanno tutti quello che ha fatto negli anni.
      Quando successe quello che successe con il Como pensavo che si potesse chiudere l’avventura Preziosi nel calcio perchè fu una vera e propria barzelletta, ma poi si è presentato a Genova e lì altra magata con la valigetta.
      Divenne famoso per lo slogan “Non mollo” e durante gli anni di “Diego Milito facci un gol” mi pare che fosse sempre lui a dirigere la baracca.
      Ora sempre Preziosi ha allestito una squadraccia e rischiano di retrocedere in B e scatta la contestazione; giustissimo però questo comunicato parla di altro.
      Nella prima parte criticano il passato di Preziosi che non può ergersi a paladino della moralità sportiva e su questo siamo tutti d’accordo, ma perchè non lo facevano anche quando prendevano a metaforiche bastonate la Sampdoria e mettevano paura a tutta la serie A? Quando si vince Preziosi è meno immorale?
      Nella parte centrale dicono “Lei, come i suoi predecessori ed i nomi di Fossati e Spinelli vengono spontanei, ha preso il Genoa per fare i propri affari” Magari Preziosi avrà esagerato nelle cessioni e soprattutto avrà fatto degli acquisti pessimi, ma secondo loro esiste un essere umano che spenderebbe miliardi solo per fare contenta una città con il gioco del calcio? Gli americani a Roma sono arrivati perchè hanno soldi da buttare nel cesso?
      Nella parte finale si accenna ad un “metaforico bastone per dare” e spero che sia davvero metaforico.

      Con il gesto compiuto due giorni fa si sono beccati una bella squalifica del campo che come lo sanno bene costerà soldi a Preziosi e quindi al Genoa. Come diceva Andrea sanno quel che fanno, ma se davvero sono preoccupati per la retrocessione pensano che giocare a porte chiuse sia un vantaggio? Hanno voluto colpire il proprio presidente lì dove più gli interessa ed accendere i riflettori sulla situazione Genoa (riuscendoci alla grande visto che questo è uno degli articoli più letti e commentati dell’ultimo periodo), ma così non mettono ancora più in bilico la loro posizione regalando il fattore campo ai prossimi avversari?
      P.s. E gli abbonati che non hanno preso parte alla contestazione, come fanno adesso? Loro chi li ripaga? Com’è che a quelli nessuno ci pensa?

      Questa è la situazione del Genoa, poi c’è quella italiana, ma di questo già ho parlato in precedenza.


  13. Ciwa

    Ottimo comunicato dei Genoani secondo me.
    Per rispondere un pò in generale,c’è una cosa che mi è saltata all’occhio:la parola “violenza”.
    Io non quello che è successo di violento onestamente,non ho visto nè scontri nè sangue. L’atteggiamento e la protesta sono stati dai forti contenuti,ma non violenti.

    ps: non vorrei tornare su un discorso che ho fatto(in altri luoghi) più volte,ma perchè gli ultras hanno sempre risalto nelle situazioni più “negative”? Gli stessi genoani di cui si parla furono i primi che dopo l’alluvione a Genova scesero per strada a spaccarsi la schiena e ad aiutare a differenza di molti altri che se ne fregarono. La Fossa dei Leoni della Fortitudo (e qui parlo per esperienza diretta) è andata all’Aquila dopo il terremoto sobbarcandosi un viaggio non facile per andare ad aiutare e a distribuire cibo e bevande.Risalto nazionale? Zero.
    Io mi chiedo perchè non si parli anche di questo…


  14. Ciwa

    Questo articolo di Cesare Lanza m’ è piaciuto molto:

    Nuova ondata di retorica e di indignazione moralistica, pressoché unanime, nel mondo del calcio. Sotto accusa, con processo sommario, gli ultrà del Genoa, colpevoli di aver provocato l’interruzione della partita col Siena (0-4 al momento della sospensione) e di aver intimato ai calciatori del Genoa di togliersi la maglia perchè “indegni di indossarla”. Al grido di “vergogna!”, “delinquenti”, “arrestateli”, “non entrino più in uno stadio di calcio!”, una impressionante invettiva contro quei tifosi esasperati. Ilaria D’Amico – elegante e sobria di consueto, la presentatrice mia preferita – dagli studi di Sky si è spinta a definire l’incidente genovese una sorta di “stupro del calcio”. Per favore, non esageriamo. Mi schiero con gli ultrà o, almeno, vorrei sostenerne le ragioni, ignorate fino ad ora da tutti.
    Il mondo del calcio è diventato ormai, da tempo, ANCHE (non solo, specifichiamo bene) un orribile luogo di cinismi, malaffare, pasticci e imbrogli d’ogni genere, accordi illegali per truccare le partite, ecc. C’è un interesse supremo, ovviamente quello dei soldi. In un oceano di guadagni o speculazioni sguazzano i calciatori, molti avventurieri che guidano alcuni club al solo scopo di arricchirsi, i procuratori che governano un mercato senza fine, le televisioni che accontentano ogni curiosità morbosa, anche minima, di milioni di cosiddetti appassionati, i dirigenti incapaci di restituire al calcio i connotati nativi di un fenomeno pulito, trasparente, sportivo, giornalisti che si eccitano ed eccitano, stigmatizzano e deprecano, cambiando umore come banderuole al vento; e potrei continuare a lungo, se si volesse entrare nei meandri delle strumentalizzazioni, delle sponsorizzazioni, o dei farmaci che hanno ucciso fior di giovani inconsapevoli di essere sfruttati e logorati fino all’ultimo respiro. Pur di sbattere il mostro in prima pagina, ho letto sciocchezze autentiche: per dimostrare la “maledizione” di Genova e del Genoa, si è arrivati a rievocare un Genoa-Milan (accoltellato e ucciso un tifoso del Genoa) e la sospensione della partita della Nazionale (gli incidenti furono provocati dai tifosi serbi!).
    In questa infernale cornice ci sono – gli unici, sicuri innocenti – i tifosi – non solo quelli, straordinari, del Genoa. Pagano un biglietto, quasi sempre salato, e sognano di veder la propria squadra vincente o, quanto meno, questo è il punto, impegnata a sudare e lottare, per il migliori risultato possibile. E tra i tifosi ci sono gli ultrà, gli estremisti: se commettono violenze, sono il primo a infuriarmi e a pretendere – inutilmente, visto come funziona la giustizia – che siano puniti e condannati in modo esemplare. Ma se non commettono violenza, anche io, da sessant’anni, sono un ultrà, per il sentimento del tifo. In particolare, sono un ultrà genoano: cioè legato, per misteriose motivazioni (se interessa, ne parleremo un’altra volta) alla propria squadra, storicamente ormai sofferente e perdente da decenni. In maniera indissolubile. Se non fosse per ragioni di età e di salute, e perchè vivo a Roma e non più a Genova, ogni domenica in cui il Genoa gioca in casa, sarei lì, allo stadio, confuso tra gli ultrà, a gridare il mio entusiasmo e le mie speranze. Noi genoani siamo una specie unica: siamo quelli che hanno imbandierato la città il giorno della beffarda retrocessione in serie C, quando avevamo appena riconquistato la serie A. Siamo quelli che hanno applaudito la nostra squadra – pochi anni fa! – quando a Genova è stata messa sotto dall’Inter di Mourinho con un punteggio superiore a quello che ci ha inflitto il Siena. Ricordo perfino uno 0-8 (otto gol in casa!) presi dal Milan di Nordhal negli anni cinquanta. Ricordo uno 0-5 incassato dall’Udinese di Zico. Ebbene? Mai si è avuta, nella storia del Genoa, una protesta popolare come quella di domenica.
    Perchè oggi, allora? Perchè domenica si è passato il segno. Era, per il Genoa e per il Siena, la partita della salvezza, E i toscani l’hanno affrontata con cuore, con aggressività sportiva, consapevoli dell’importanza dei punti in gioco.
    E i nostri? Poveracci, presi a legnate dagli avversari, senza capacità nè di lotta nè di reazione. Una vergogna, questa sì. E cosa hanno fatto gli ultrà? Qual è stata la loro colpa? La sola “violenza” è stata quella di provocare l’interruzione di una mezz’ora… Dov’erano i dirigenti, il presidente, l’allenatore? Dov’erano le forze dell’ordine? Gli ultrà hanno preteso che i giocatori si togliessero le sacre maglie rossoblù. Ebbene, da qualche anno il Genoa non è una squadra di calcio: è diventata una pensioncina dalle porte girevoli, in cui i calciatori entrano ed escono, a decine ad ogni stagione, i più deboli restano, i più forti vanno via: Milito, Thiago Motta, Ranocchia, Borriello, El Sharawy, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Addirittura alcuni, come Bonucci e Boateng li abbiamo visti in transito, neanche un giorno vissuto a Genova, acquistati per essere subito ceduti, dirottati alla Juventus e al Milan.
    Qual è l’identità della squadra, qual è il valore della maglia? Esiste forse il valore della maglia genoana per i dirigenti del club, per le televisioni che infuriano e insultano, per i giornali, per i procuratori, per i calciatori? Ma via!
    Che gliene frega ai migliori calciatori, un Palacio o a un Gilardino – che probabilmente sono già venduti o certamente saranno venduti – di togliersi di dosso la maglia, o ad altri che vanno e vengono come pacchi postali? Il. valore della maglia contava – conta – solo per noi ultrà, per tutti gli altri tifosi d’accordo con gli ultrà. E perciò è partita l’intimazione di togliersela, quella maglia, con una manifestazione che può diventare di grandiosa importanza per chi ama il calcio. Non per quelli che ci sguazzano, nel calcio, per convenienza e interessi a volte perfino impronunciabili. Ma per chi ama davvero il calcio, come gli ultrà, gli ultimi Mohicani romantici. Viva gli ultrà! Si è oltrepassato il limite del diritto di protesta? Forse. Ma sono orgoglioso che dal mio Genoa parta finalmente una rivendicazione popolare dai toni forti: è il tifoso che può reclamare i suoi diritti, è il tifoso l’unico che ancora paga, e crede, in questo sport, diventato e deformato come un business-show.
    Cesare Lanza.


  15. Mobil4Xerox

    Sino al 31 commento li ho letti tutti,ed in generale nessuno è fuori tema;e non mi ergo a giudice,la premessa mi è utile per aggiungere solo un aspetto,che è questo : nessuno fà autocritica.
    Mi spiego meglio,sperando di riuscirci : non dobbiamo aspettare sempre lo Stato balia che intervenga,le istituzioni che perfette come un cronometro scattino,che chi è preposto all’ordine immediatamente ottenga risultato,per due motivi.
    Il primo è che se per caso,domenica,un poliziotto,quindi funzionario preposto,per togliere uno dei dei pirla dal tettuccio,lo avesse fatto cadere,TUTTI E DICO TUTTI,saremmo qua a far le solite menate modello Ballarò o Alla difesa del cittadino e simili…
    e non doveva toccarlo,e siamo incivili,polizia canaglia…
    Il secondo è questo : qualcuno di noi,sempre per caso,presente ad un avvenimento sportivo,hai mai detto all’idiota accanto … per favore smetta di tirare le bombe carta…?
    Immagino di no,ed immagino idem sostituendo alle bombe carta ciò che preferite…
    E vi esorto a non farlo : io l’ho fatto anni fà,peccato che il tizio è volato 4 gradoni sotto,sapete chi è finito in Questura in via Fatebenefratelli a Milano?
    Io…
    Quindi,o tutti nel nostro piccolo si fà qualcosa,anche nelle piccolezze,o questi immensi stronzi avranno sempre la meglio.
    Se solo 100 delle tribune,si fossero mossi verso i 20 imbelli,tutto finiva in un amen…
    E non stò sottointendendo di andare a far chissà che,solo muoversi,arrivare alla recinzione vicina,e sempre in 100 dire : ho qui i bambini,la facciamo finita o veniamo di à tutti insieme?
    Idem per gli scontri all’interno dello stadio:fai uscire tutti e restano dentro solo loro,chiusi dentro.
    Il giorno dopo torni e conti i superstiti,se nel frattempo,faccia a faccia,hanno avuto il coraggio di affrontarsi sul serio : tranquilli che dopo due o tre domeniche così,la smettono.
    Ne conosco eccome di ultras,mio malgrado…ma qui non credo si possa fare nomi e cognomi e riferimenti per accertare la mia verità ma,posso garantire,che da una cena,uno è fuggito,e l’altro non entrò più a casa di mio fratello che,stupido come pochi,lo frequentava.
    E non sono Swharzenegger…
    Sono loro che uno per uno sono delle m…
    paolo galli


    • Ciwa

      e no,qui mi gira il *****
      Quindi gli ultras non sono da frequentare?E’ stato stupido tuo fratello a frequentare una normalissima persona con un amore smodato per una squadra?sono gente di m****?
      SONO PERSONE NORMALI,impiegati,operai,commercianti,dottori,disoccupati come ne esistono a milioni. Basta parlare per presa posizione. Basta generalizzare.


      • MCD

        Ciao Ciwa, penso che Mobil facesse riferimento alla propria storia personale e quindi alle persone più estreme che fanno delle partite un’occasione d’oro per per mostrare al mondo quanto sono idioti. Penso che nel 2012 sia chiaro a tutti che non esiste solo il bianco ed il nero. ;)


        • Ciwa

          “Sono loro che uno per uno sono delle m…”
          Si commenta da sola e mi sembra fuori dal contesto…però lungi da me voler far polemica ;) I toni delle risposte precedenti erano calmissimi sia “da una parte che dall’altra”,questo mi sembrava un attacco gratuito :)


  16. Andrea Gargano

    Il punto a mio avviso è, che in queste situazioni si scontrano 2 modi di vedere il mondo… da una parte c’è chi non accetta alcuni “status quo” e dall’altra ci sono persone che invece ritengano questi “status quo” essenziali per lo sviluppo positivo della società.
    ci sta che ci siano modi di vedere diversi… spero davvero di poter pubblicare al più presto questo articolo di cui parlavo più su, per poter dimostrare come esistano tantissime sfaccettature nel mondo ultras… e dic ome spesso solo quello più truce trovi le luci della ribalta…:D


  17. Mobil4Xerox

    Caro Ciwa,il caro non è nè ironico nè una presa in giro,non puoi parlarmi di amore smodato per il calcio da parte degli ultras,quando costoro si recano allo stadio portando nel baule della propria auto roncole,bastoni,mazze da baseball…e non lo sostengo io,lo dicono i verbali delle varie polizie che li fermano.
    Dov’è l’amore smodato per le proprie maglie nell’introdurre furtivamente allo stadio tutto ciò che è vietato e che può nuocere a loro stessi e sopratutto a chi ne è ignaro ed è presente per vedere una normalissima partita.
    Non ci vedo proprio niente di amore o passione per la propria squadra devastando treni,pullman ed a volte autogrill per andare allo stadio…
    E ti indigni perchè li chiamo persone di m…?
    Toglimi una curiosità,tu come li chiami?
    E come definisci chi non essendo come loro,meno male,che però li frequenta o li ha vicino per motivi di trasferta,in pullman piuttosto che in treno,e non li denuncia?
    Chiedo solo e ripeto,non stò facendo l’imbecille ironico,come li chiami?
    Tu consigliami un aggettivo consono ed io non li chiamerò persone di m…
    paolo galli


    • Ciwa

      Mobil,permettimi di dire che questa è la sagra dei luoghi comuni.
      La voglio analizzare punto per punto:
      1) “..nel baule della propria auto roncole,bastoni,mazze da baseball…” e pistole,fucili e cannoni no?sicuro? Qui o hai visto troppi film,o sei rimasto a 30 anni fa o parli degli “ultras”(ma non si può definirli così) sudamericani ma lì il discorso è molto complesso e questo non è il luogo adatto per parlarne. Al massimo nel baule ci trovi petardi,fumogeni,tamburi e bandiere che purtroppo sono stati vietati indegnamente dal nostro stato. Di malavitosi o criminali a piede libero ne è piena l’Italia,il mondo in generale,vuoi che una sparuta minoranza non sia anche ultras? Soprattutto in alcune zone “calde” da questo punto di vista come Napoli o Roma. Ripeto però che i criminali sono anche in parlamento o impiegati all’ufficio delle poste.
      2)”…introdurre furtivamente allo stadio tutto ciò che è vietato..” mi riaggancio a prima:fumogeni,petardi,tamburi estriscioni sono sempre stati usati negli anni precedenti,nessuno ne è morto. Danno colore e aiutano a tifare meglio,non sono assolutamente nocivi.
      3)”..devastando treni,pullman ed a volte autogrill per andare allo stadio…”
      In treno non ci si va mai,se ti riferisci all’episodio dei napoletani è stato dimostrato che era tutta una grande bufala con cui Trenitalia volevo ripagarsi un treno che faceva davvero cagare di suo(purtroppo con l’università i treni li prendo spesso e di solito le condizioni non sono tanto migliori). I pullman non li devastano perchè di solito o sono i loro oppure si prendono in affitto con tanto di autista,quindi poi vanno restituiti e dato che nessuno ti fa sconti poi bisognerebbe ripagarlo.
      In entrambi i casi sia i treni che i pullman sono “privati”(i treni sono speciali) e se non vuoi stare con gli ultras(gentaccia eh…) non ci vai.
      Sai a quante persone normali però fa comodo che siano proprio i brutti e cattivi ultras ad organizzare le trasferte a prezzi modici e con l’aiuto della cassa comune della curva in cui loro non hanno messo un soldo?O quanto fa comodo prendere i biglietti in curva perchè costano meno?



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