Il punto in MLB: vola Texas, Red Sox in crisi nera

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Si sta concludendo il primo mese di partite in MLB e qualche situazione inizia a delinearsi e a prendere forma, seppure ci sia ancora moltissimo tempo per poter invertire una tendenza che sia positiva o negativa.

Al momento l’American League vede dominatori i Texas Rangers, già campioni della Conference negli ultimi due anni e sconfitti solo alle World Series rispettivamente da San Francisco e da St. Louis, mentre nella National League le sorprese riguardano i Dodgers di Los Angeles e i Nationals di Washington.

Ma guardiamo cosa succede in tutte le division.

American League East

Qui abbiamo 4 delle 5 squadre sopra il 50% di vittorie e una realtà in crisi nera, si tratta dei Boston Red Sox. La franchigia del New England infatti, sta pagando in modo grave una campagna acquisti molto spartana e priva di colpi ad effetto; inoltre, il nuovo coach, Bobby Valentine, è già sotto tiro da parte di tifosi e media per via di una gestione che pare dimostrarsi inadeguata per lo spessore della squadra. Certo, c’è molto tempo per rimontare ma la situazione pare già ora complicata.

Possono sorridere le altre squadre della division invece, su tutte gli Yankees, che dopo aver vinto in casa proprio dei Red Sox sabato scorso per 15-9 (rimontando da 0-9!) sembrano lanciati ad una corsa a due, assieme a Tampa Bay, per il titolo divisionale. Stanno figurando bene anche Toronto e Baltimore, anche se gli ultimi non sembrano avere i mezzi per stare a lungo sopra .500.

American League Central

La division è stata “scossa” in positivo dal perfect game di Philip Humber dei Chicago White Sox, realizzato sabato nella trasferta contro i Seattle Mariners. Si è trattato del 21esimo perfect game della storia della MLB, una rarità assoluta se comparata alle 2430 partite che si disputano ogni stagione. L’impresa di Humber ha avuto l’effetto di spingere i White Sox vicini alla vetta divisionale, tallonando così i Detroit Tigers, in difficoltà negli ultimi giorni avendo incontrato i campioni Rangers. In terza posizione vi sono dei soddisfacenti Cleveland Indians che hanno acquisito negli ultimi giorni Johnny Damon, ex idolo dei Red Sox.

Infine, già abbondantemente in ritardo si trovano i Minnesota Twins e i Kansas City Royals, questi ultimi incapaci di uscire da un filotto di sconfitte che pare interminabile.

American League West

Una squadra, come abbiamo detto, su tutte: i Texas Rangers, vogliosi di ripetersi per il terzo anno consecutivo. I campioni della American League sono partiti fortissimo e paiono essere completi in ogni reparto, l’attacco è esplosivo e il monte ha l’arma in più del giapponese Darvish, che non sta deludendo già dalle prime uscite. Mentre i Mariners del nostro Liddi e gli Athletics di Oakland cercano a fatica di restare a galla (pur essendo già lontani dai Rangers), la delusione è rappresentata dai Los Angeles Angels, che al momento sono molto indietro e che non stanno raccogliendo i frutti di una campagna acquisti faraonica, con il neo arrivato Pujols ancora a secco di home runs.

National League East

I Washington Nationals comandano a sorpresa la division, con il miglior record da quando la franchigia si è spostata da Montreal alla città della Casa Bianca (nel 2005). E’ una sorpresa che pare destinata a durare, se non per tutta la stagione, almeno per qualche settimana ancora, dato che la squadra pare piuttosto solida con il fenomeno Strasburg sul monte a fare da trascinatore. Da non dimenticare inoltre che i Nats hanno una futura stella assoluta, Bryce Harper, a far crescere nelle Minors e che potrebbe fare il salto in Major League se i risultati giustificassero un possibile obiettivo playoff.

Dietro stanno facendo piuttosto bene gli Atlanta Braves e New York Mets, mentre non hanno iniziato benissimo i Miami Marlins e soprattutto i Philadelphia Phillies, vera favorita della division.

National League Central

I campioni in carica dei Cardinals continuano spediti la loro marcia e sono l’unica squadra di questa division ad avere un record positivo, segno che le altre squadre non paiono essere all’altezza. Se infatti ci aspetta qualcosa di meglio prossimamente da Cincinnati e Milwaukee, stesso discorso non si può fare per le tre cenerentole, Houston, Pittsburgh e Chicago Cubs, tutte squadre che hanno come unico obiettivo quello di disputare una stagione dignitosa e nulla più. Il problema è che siamo solo all’inizio e la loro situazione è già piuttosto critica. Ad ogni modo, i Pirates sembrano quelli leggermente più attrezzati.

National League West

I Dodgers trascinati da Matt Kemp, pur con qualche intoppo, procedono con la loro marcia in vetta alla division e per il momento paiono la squadra più continua anche perchè le altre pretendenti non riescono ad infilare una serie positiva. Sia Arizona, che Colorado, che San Francisco veleggiano attorno al 50% di vittorie e soprattutto i campioni in carica della division (Arizona) stanno conoscendo un periodo di appannamento dopo un discreto inizio. Già tagliati fuori invece i San Diego Padres, alle prese con una squadra inadeguata per competere fin da subito con le rivali divisionali.