Gli stadi della MLB: Fenway Park di Boston

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Cominciamo oggi un viaggio per scoprire quelli che sono gli stadi (detti anche ballpark) più celebri e importanti del mondo della Major League Americana. Si parte da quello che è uno degli stadi più famosi del mondo, considerando non solo il baseball ma tutti gli sport: il Fenway Park di Boston.

Quello che si può definire senza tema di smentita, un luogo di culto per gli appassionati di baseball, ha recentemente compiuto i suoi primi 100 anni ed è stato festeggiato con una grande sfida tra i padroni di casa di Boston e gli storici rivali dei New York Yankees, con entrambe le squadre vestite con le divise di quando lo stadio venne utilizzato per la prima volta.

Fenway Park è uno stadio relativamente piccolo: con la sua capienza totale di 37 mila spettatori è quello con la seconda capienza totale più bassa di tutta la MLB ma non per questo si deve sentire inferiore agli altri. Tutt’altro.

Molti dei visitatori che hanno la fortuna di calpestare l’erba o anche solo di entrare in tribuna, dichiarano di poter percepire la storia del baseball e anche dell’America stessa, di avvertirla come una presenza piacevole che rende particolarmente emozionante essere lì. Per questo raccomandiamo una visita da quelle parti, se foste di passaggio a Boston.

Va anche ricordato che Fenway detiene il record di più sellouts (tutto esaurito) complessivi; record ancora in corso. E’ infatti dal 15 maggio 2003 che non rimane invenduto neanche un biglietto per le partite dei Sox, a testimonianza dell’amore della città verso questa squadra, per un totale ad ora di 717 partite. Un primato realmente incredibile, destinato a rimanere imbattuto per decenni.

La parte più visibile dello stadio è senza dubbio il Green Monster, il mostro verde, che è in pratica un muro alto poco più di 11 metri nella parte sinistra dell’outfield, a poco meno di 100 metri dal piatto di casa base. Il Monster, chiamato semplicemente The Wall per la maggior parte della sua storia, è una sorta di emblema di Fenway, e riuscire a scavalcarlo battendo quindi un home run è segno di un colpo realmente di grande livello.

Lo stadio negli anni è stato ristrutturato più volte, pur mantenendone pressochè intatta la forma originale, mentre nel 1999 venne paventata una demolizione per far spazio ad un nuovo ballpark, più moderno, capiente e funzionale, nonché con un nuovo Green Monster. Ma si scatenò una battaglia furiosa tra le istituzioni cittadine, i tifosi e la società dei Red Sox, e si decise di mantenere il vecchio Fenway, fortunatamente non infrangendo quello che per tutti è ormai un luogo sacro. Inoltre sono stati spesi parecchi dollari per una ristrutturazione completa e gli ingegneri hanno dichiarato che le strutture potranno rimanere agibili per almeno altri 40 o 50 anni.

Ma a scrivere la storia di Fenway ci hanno pensato i giocatori che hanno calcato l’erba, impreziosendo questo tempio con successi che hanno mandato in visibilio il pubblico di Boston.

Due nomi su tutti, Ted Williams e Babe Ruth, due tra i più grandi giocatori di baseball di ogni epoca, sono quelli che hanno dato più lustro alla magia di Fenway, sebbene il “bambino”, ovvero Ruth, venne ceduto agli Yankees alimentando la maledizione che per 86 anni impedì alle calzette rosse di trionfare alle World Series.

Ora, Fenway Park, può iniziare a vivere il suo secondo secolo di vita e non ci resta che sperare di poter continuare a vederlo agibile e funzionale per magari altri cento anni, per proseguire a scrivere tantissime pagine di una storia che sotto molti aspetti è già leggenda.