Indiscrezioni: Luis Enrique lascia la Roma

di Andrea Gargano | Scritto mercoledì, maggio 9th, 2012


Luis Enrique Roma Cagliari Betting Island Indiscrezioni: Luis Enrique lascia la Roma

Oggi voglio prendermi uno spazio per un piccolo “sfogo”.

E’ di oggi, lo si apprende dalle pagine del Corriere dello Sport, la notizia che la partita contro il Cesena (probabilmente) sarà l’ultima  sulla panchina giallorossa di Luis Enrique, o come lo chiamano a Roma Lucho.
Leggere questa notizia, mi ha particolarmente colpito, perchè mi ha fatto capire, una volta per tutte, quanto peso possa avere certa carta stampata e certa televisione, sulle scelte di una società di calcio.

In questi mesi su Luis Enrique, si è detto di tutto. Lo hanno preso in giro, lo hanno criticato, sono arrivati a dargli dell’incompetente, e tutto questo per cosa? Perchè alcuni soloni del calcio hanno deciso che qualunque altro allenatore avrebbe fatto meglio dell’asturiano e giù con tutti gli esempi fino ad arrivare a rievocare la chiamata di Carlo Mazzone (grande uomo di calcio e non solo, ma del tutto inadatto dopo anni di inattività sul campo).
Ho provato a chiedermi cosa spingesse la gente, anzi, i mezzi di informazione a cavalcare l’onda dell’insoddisfazione nei confronti del tecnico e ho provato a fare 2 conti.

Sicuramente la Roma chiude il campionato con 10 punti (o giù di lì) in meno rispetto allo scorso torneo, il che non è un buon viatico per una società nuova, però qui arriva il bello. Gli stessi che oggi mettono alla gogna Luis Enrique, ieri criticavano lo sport e il tifo italiano per la sua mancanza di mentalità sportiva.
Mi chiedo allora, cosa sarebbe successo se lo stesso discorso lo avessero fatto a Manchester il primo anno di sir Alex Ferguson? Semplice, il progetto della squadra più vincente di sempre in Premier, si sarebbe liquefatto.

Sia ben chiaro, l’asturiano ha fatto (come tutti) tanti errori, eppure questo doveva essere il primo anno di un progetto a lunga gittata, in cui prima si volevano creare le basi, e poi sarebbero dovuti arrivare i risultati. E’ bastato un intoppo, per mandare in vacca tutto, in puro stile italiano.
Posso anche essere d’accordo con quanti hanno parlato di inesperienza, eppure mi domando (e ne abbiamo una riprova guardando i risultati) come sarebbe stato il campionato del Milan se avesse dovuto rinunciare praticamente da subito a Thiago Silva e Nesta? Si può essere così sicuri che la difesa della Roma, vero tallone d’Achille, non sarebbe stata ben altra cosa con Burdisso e Juan a comandare le operazioni?
Ripeto, secondo me la bocciatura ci poteva stare, ma sarebbe stato bello vedere per una volta  che le idee alla base dei progetti possono continuare non per forza solo se si raggingono risultati immediati, e comunque sarebbe stato giusto offrire una seconda chance visto gli infortuni che hanno praticamente azzerato il valore della difesa.

Invece, dalle indiscrezioni del quotidiano romano, sembra che Lucho abbia già parlato con la società, e abbia detto che non ce la fa più a sopportare il continuo stress dettato da una serie di attacchi a volte anche gratuiti. I bene informati raccontano che probabilmente un piazzamento in Uefa avrebbe aiutato il tecnico a prendere decisioni meno drastiche, ma la società davanti alle dimissioni e a fronte dei risultati e della campagna mediatica, non se la sentirà (probabilmente) di insistere perchè il tecnico cambi idea.

Prende sempre più forza dunque lo scenario di calcio mercato che vede una serie di nomi accostati alla panchina capitolina. Per i bene informati, è in atto una trattativa con Villas Boas, ma i nostalgici, continuano a pensare anche ad alternative italiane che già hanno gravitato in altre circostanze intorno alla panchina giallorossa. Da una parte si fa il nome di Montella dopo la straordinaria stagione a Catania, dall’altra (ma in questo caso sembra fantacalcio)  sempre più persone parlano di un ritorno di Prandelli dopo la brevissima apparizione e la richiesta di risoluzione contrattuale per motivi personali.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione e cercheremo di tenervi informati, allo stato se tutto ciò dovesse essere confermato, potremmo solo dire ciao Lucho.



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5 Commenti
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  1. Linus91 scrive:

    Stiamo sempre parlando di un allenatore che allenava in serie B spagnola…. nonostante la squadre si chiamasse Barcellona B, lui non era e non è nessuno. Ha voluto sostenere un progetto assurdo senza mezzi tecnici, ed è giusto che torni da dove è venuto….

    Nel Barcellona vero la difesa è il reparto spesso “scandaloso”, o quantomeno sottotono, ma che si compenza con doti offensive di eccelsa qualità. In qualunque altra squadra questo gioco non può funzionare, ed a Roma oltre alla difesa anche gli altri 2 ruoli non erano ben coperti.

    • Andrea Gargano scrive:

      Linus, dici cose giustissime, per cui è difficile contraddirti, ma il mio discorso parte da lontano.
      cerco di spiegarmi meglio. intanto tra una cosa e l’altra, visto l’eccessivo protrarsi delle trattative per la cessione, Luis Enrique ha avuto la rosa definitiva molto dopo gli altri allenatori, faticando e non poco nelle prime giornate. Lo spagnolo ci ha messo anche del suo, partendo con l’uscita dalle coppe anche per via dell’incomprensibile iniziale accantonamento di Totti. eppure proprio paragonando la Roma al Barce (come idea di gioco) può valutarsi l’importanza dei 2 centrali di spessore in questo modulo. Fino all’anno scorso, in cui Puyol e Pique hanno giocato su livelli mondiali, il Barca ha saputo mantenere anche in fase difensiva una certà solidità. quest’anno che invece i 2 centrali hanno iniziato a palesare qualche mancanza, l’inserimento di Mascherano, non ha avuto lo stesso esito dell’anno passato. Burdisso e Juan forse anzi sicuramente non sono puyol e pique, ma secondo me avrebbero composto quel mix di Potenza tecnica velecità, di cui tutto il pacchetto arretrato avrebbe potuto beneficiare. trovarsi a giocare con rosi/taddei/joseangel/cassetti sulle fasce e Kjaer Heinze al centro, cambia di molto il valore del pacchetto arretrato a mio avviso.
      in più la roma quest’anno ha giocato con una squadra con 7/8 undicesimi, che erano nuovi, con conseguenta difficolta in campo.
      Sicuramente Luis ha le sue sacrosante colpe, ma forse anche la società a gennaio avrebbe potuto comprare qualche difensore che potesse essere utile alla causa, invece…
      le colpe dunque ci sono e sono poliedriche, ma soprattutto riguadano un pò tutti dal tenico alla società alla squadra, non capisco questo accanimento sullo spagnolo come se tutte le colpe fosseru sue….

  2. baderas scrive:

    io penso che il signor enrique iglesias sia durato anche troppo ,con le sconfitte che ha preso lui se nn sbglio ben 14 in italia hanno ci esonerato almeno 3o 4 allenatori e anche molto piu bravi di lui ,per questo un record almeno lo ha ottenuto .

  3. Simpaticone scrive:

    Io sono d’accordo con Andrea: è indiscutibile che la Roma non abbia fatto bene quest’anno, anzi, però non è possibile che in Italia non si riesca a guardare il lungo periodo nelle decisioni che vengono prese. Esempio, rimanendo nel calcio: l’anno scorso i tifosi della Juve avrebbero impiccato Marotta, quest’anno è Dio per aver preso Pirlo e Vidal e per aver scelto Conte come allenatore

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