Nel segno di Arantxa

Nel segno di Arantxa

Nel segno di Arantxa

In pochi davano chance alla giovane olandese Arantxa Rus contro la più quotata australiana Sam Stosur, che partiva con i favori del pronostico sia per classifica che per il suo famoso servizio, che sui prati londinesi poteva risultare spesso micidiale.

La partita ha avuto tre volti ben differenti, ma nel complesso è risultata essere gradevole e divertente. Il primo set ha visto una Stosur partire decisamente forte, ma subire dopo il 2-0 iniziale il ritorno della Rus, che con le sue traiettorie mancine ha mandato fuori ritmo una Stosur fallosa, più del solito di rovescio. La Rus ha tenuto bene il campo e non ha tremato al momento di chiudere il parziale, mostrando temperamento e un ottimo gioco di piedi che, nonostante un fisico longilineo, caratterizza il suo gioco.

Il secondo set è senza storia, con la Stosur autrice di una rabbiosa reazione, con servizi e dritti imprendibili. Tutti a quel punto avrebbero indicato Sammy come probabile vincitrice al terzo set, ma la Rus ha lottato palla su palla fino ad arrivare a servire per il match con ben 2 servizi per chiudere. Qui il colpo di scena: sulla seconda palla break Stosur sforna un clamoroso rovescio in diagonale che piega Arantxa e riapre la partita.

In questi casi si poteva ipotizzare tranquillamente che la minor esperienza dell’olandese a match importanti avrebbe fatto sì che la partita le sarebbe scappata dalla mani, ma la giocatrice che sorride sempre non si è scomposta e strappando il servizio ha chiuso set e partita.

Che dire, in molti ora la porteranno in trionfo per la sua bellezza, ma questa è una giocatrice vera e mi stupirei se non entrasse a breve nelle prime 15 del mondo. Ha mezzi tecnici per poterlo fare, soprattutto un diritto molto performante ed un rovescio lungolinea che ricorda molto quello di Djokovic.

Arantxa è una gustosa ventata di positività in un mondo, quello WTA, dominato dalle giocaurlatrici.