Giro d’Italia, 14^ tappa: Cervere – Bardonecchia (Jafferau)Giro d’Italia, 14^ tappa: Cervere – Bardonecchia (Jafferau)
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Giro d’Italia, 14^ tappa: Cervere – Bardonecchia (Jafferau)

Pronostici ciclismo 18 maggio 2013 – Giro d’Italia, 14^ tappa: Cervere – Bardonecchia (Jafferau), 168 km

Giro dItalia, 14^ tappa: Cervere   Bardonecchia (Jafferau)

Il Giro d’Italia, rimasto orfano prima del campione in carica e del protagonista più atteso alla vigilia, poi (notizia di poco fa) di una delle montagne più attese, il Col du Galibier, si appresta ad affrontare il secondo arrivo in salita della 96^ edizione, quello dello Jafferau.

Prima di analizzare la tappa, è bene dare notizia della decisione del prefetto della Savoia di far saltare il passaggio della Corsa Rosa sul Moncenisio e sul Col du Galibier, a causa delle nefaste previsioni meteo per oggi e domenica, che indicano abbondanti nevicate (dai 20 ai 30 cm almeno) su tutta la zona: troppo alto il rischio di valanghe e di altre calamità per permettere il passaggio della carovana del Giro per queste strade.

Non è ancora chiaro come decideranno di muoversi Mauro Vegni e tutta l’organizzazione del Giro, qualcosa di più in merito lo scopriremo certamente nelle prossime ore, quando sarà possibile avere un quadro più chiaro delle condizioni meteorologiche della zona interessata dal percorso della quindicesima tappa.

Occupiamoci ora della tappa odierna, tappa che acquisirà maggiore importanza dopo il forte ridimensionamento della tappa del Galibier: ridimensionata la difficoltà della tappa di domenica, i corridori potranno concentrare quasi tutte le loro energie sull’ascesa finale.

Il percorso

Giro dItalia, 14^ tappa: Cervere   Bardonecchia (Jafferau)

Tappa relativamente breve quella che attende i protagonisti del Giro: dei 168 km previsti, saranno gli ultimi 7, da Bardonecchia alla cima dello Jafferau, quelli decisivi.

Nessuna difficoltà nei primi 90 km, nei quali si formerà la fuga di giornata. Da qui in poi la strada inizia a salire per 35 km, fino al Sestriere (gpm 2^ cat.); una salita lunga, lunghissima, ma che non presenta pendenze importanti.

Giro dItalia, 14^ tappa: Cervere   Bardonecchia (Jafferau)Dopo la discesa del Sestriere ed un breve falsopiano, i corridori giungeranno a Bardonecchia. Siamo già ai -10 dall’arrivo, ma la lotta vera inizierà qui, nella salita dello Jafferau (gpm 1^ cat): i 7,3 km finali presentano una pendenza media del 9% ed una pendenza massima del 14%; in particolare, sono il primo l’ultimo km di salita quelli più impegnativi.

Le previsioni meteo non sono buone nemmeno per oggi: temperature basse, soprattutto a Sestriere, dove non si supererà lo zero e dove, molto probabilmente, dovrebbe nevicare. Per questo, non ci sarebbe nulla di sorprendente se nelle prossime ore anche la salita del Sestriere venisse esclusa dal percorso del Giro e se si arrivasse a Bardonecchia con un percorso differente da quello prima descritto; se, invece, si dovesse passare da Sestriere, particolarmente pericolosa e selettiva potrebbe diventare la discesa, che potrebbe mietere vittime illustri. Sullo Jafferau, per l’orario di arrivo della tappa, sono previste abbondanti precipitazioni nevose, pure qui con temperature intorno allo zero; non essendo prevista discesa fino all’arrivo, è possibile che si riesca ad arrivare in cima alla salita, ma perché ciò avvenga bisogna sperare che le cose vadano per il verso giusto.

I protagonisti e i pronostici

Giro dItalia, 14^ tappa: Cervere   Bardonecchia (Jafferau)

Le disastrose previsioni meteorologiche che stanno colpendo l’Italia settentrionale e, di conseguenza, le strade del Giro rendono difficile ogni tipo di lettura e pronostico su quanto accadrà quest’oggi.

Come detto, comunque, il sicuro annullamento del Galibier potrebbe liberare psicologicamente i corridori, spingendoli a dare tutto nella tappa odierna. Questo, insieme alla presenza degli abbuoni per i primi tre classificati, potrebbe rendere più difficile il successo di un qualche tentativo di fuga. Non è comuqnue facile capire quali saranno le dinamiche della corsa, sia per il meteo sia, tra le altre cose, per l’assenza di Bradley Wiggins: sarà lo stesso la Sky, anche senza Sir Wiggo, a tenere chiusa la corsa? Probabile, visto che gli uomini di David Brailsford potranno comunque contare sui due colombiani Rogoberto Uran Uran, vincitore della tappa del Montasio, e Sergio Luis Henao Montoya, apparso in difficoltà nei giorni scorsi ma potenzialmente adattissimo per un arrivo come lo Jafferau.

Attenzione anche all’altro colombiano in corsa, Carlos Alberto Betancur Gomez (AG2R), apparso davvero in forma nelle ultime tappe (e più in generale nell’ultimo mese) e favorito numero 1 per i bookmakers, anche in ragione di una finale di tappa adattissimo alle caratteristiche del giovane corridore colombiano.

Da non sottovalutare, ovviamente, nemmeno la Maglia Rosa, Vincenzo Nibali (Astana), che fino ad ora si è dimostrato il più forte in salita, ma che potrebbe subire il freddo e la neve, come già capitato quest’anno alla Milano-Sanremo. Altri protagonisti di domani potrebbero essere Cadel Evans (BMC), più immediato inseguitore dello Squalo dello Stretto in classifica generale, Michele Scarponi (Lampre Merida), sempre ottimamente supportato dal compagno Przemyslaw Niemiec, Beñat Intxausti Elorriaga (Movistar), spesso all’attacco dopo la batosta patita nella cronometro di Saltara, Rafal Majka (Saxo-Tinkoff), attuale maglia bianca, e poi ancora i due Robert, Gesink (Blanco) e Kiserlovski (Radioshack Leopard), Domenico Pozzovivo (AG2R), Samuel Sanchez Gonzalez (Euskaltel), Mauro Santambrogio (Vini Fantini-Selle Italia) e Franco Pellizotti.
I colombiani, soprattutto Betancur e Henao, potrebbero godere di maggiore libertà rispetto agli altri protagonisti attesi quest’oggi e avere quindi più chances di aggiudicarsi il successo di tappa. Nibali dovrebbe avere almeno un paio di uomini a disposizione per le fasi calde della corsa, cosa che gli consentirebbe di gestire abbastanza facilmente i più immediati inseguitori in classifica generale, ma fatalmente dovrà concedere qualcosa a chi insegue con distacchi più elevati, come anche Domenico Pozzovivo.

Scelgo quindi di puntare su Betancur ed Henao, a basso stake:

Carlos Alberto Betancur Gomez, Vincente: 6.50 (Sisal), stake 1,5/10

Sergio Luis Henao Montoya, Vincente: 29.00 (Bet365), stake 1/10