NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division PreviewNBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Preview
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NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Preview

NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Preview

NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Preview

Manca ormai solamente una settimana alla prima palla a due della stagione cestistica a stelle e strisce e noi di Betting Island non potevamo certo tardare nel fornire le nostre previsioni per la stagione alle porte che si preannuncia una delle più intense ed equilibrate degli ultimi anni. Stay tuned!

Atlantic division

Boston Celtics

NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division PreviewNell’America dei cambiamenti repentini, del draft che livella i valori delle franchigie (approccio che definirei molto socialista se non rischiassi il linciaggio aldilà dell’oceano), del nuovo che avanza, che deve avanzare sempre e comunque, ci sono pochissimi punti fermi: gli Yankees nel baseball e la rivalità Celtics-Lakers nell’NBA. E anche quest’anno i biancoverdi ci sono, pronti a scattare uniti più che mai dai blocchi di partenza, fiduciosi di poter lottare per l’ennesima volta, in barba alla carta d’identità, fino alla fine. L’obiettivo finale? Uno e uno solo: rovinare la festa agli Heat! E l’anno scorso ci andarono molto molto vicini. Come nessun’altra squadra, contro tutti i pronostici (eccetto quelli di BI s’intende).

Alla sofferta partenza di Ray Allen si è posto rimedio con Jason Terry, probabilmente guadagnandoci visti gli acciacchi di He Got Game nell’ultima stagione. Soprattutto però, il vero valore aggiunto sta nel miglioramento del roster nel reparto lunghi, vero punto debole della scorsa stagione che ha visto i Celtics piazzarsi all’ultimo posto nella classifica dei rimbalzi catturati. Jeff Green sembra completamente recuperato ed è un all-around player dal potenziale stratosferico se il fisico lo assiste, Jared Sullinger e Fab Melo sono due rookie di ottimo valore (soprattutto il primo) che sicuramente forniranno un contributo importante sotto l’ala protettiva di Kevin Garnett. Appunto KG…è alle stelle. Più che mai. La certezza di essere davvero all’ultima corsa mi fa pensare che il 3.3% di probabilità data ai Celtics per la vittoria a Est dai GM dell’NBA, sia un valore un po’ bassino. Riprendendo una fase del vecchio coach Rudy Tomjanovich: “Mai sottovalutare il cuore di un campione”, e da queste parti di campioni ce ne sono parecchi.

PRO: Un’alchimia di squadra unica, un coach tra i migliori dell’NBA, e un gruppo solidissimo e compatto, con Rajon Rondo definitivamente unico proprietario delle chiavi del gioco.

CONTRO: Carta d’identità e una solidità della panchina tutta da dimostrare, JET a parte.

PIAZZAMENTO: Finale a Est.

 

Brooklyn Nets

Con il trasferimento dall’altra parte del famoso ponte i nuovi Brooklyn Nets sperano di aver lasciato nel viaggio la sfiga e la fama di perdenti che li ha accompagnati negli NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Previewultimi anni, dopo la dipartita di Jason Kidd.

L’acquisizione di Joe Johnson e Gerald Wallace, ma soprattutto la conferma di Deron Williams sono i primi segnali positivi di rilancio della franchigia, che l’anno scorso si è piazzata nelle ultime cinque posizioni nelle maggiori categorie statistiche di squadra. Si può solo e si deve migliorare. Il potenziale c’è, dato che a chiudere il quintetto base ci sono due ottimi lunghi, quali Kris Humprhies e Brook Lopez, uno dei migliori pacchetti della Lega. Il grosso punto di domanda è come coach Avery Johnson gestirà la panchina, dove ci sono molti sconosciuti, qualche giocatore all’ultima spiaggia (Jerry Stackhouse), e qualche volto nuovo interessante. Primi tra tutti Tyshawn Taylor, ottima guardia da Kansas e Mirca Teletovic, bomber puro che tanto bene ha fatto in Europa lo scorso anno.

PRO: L’entusiasmo che il trasferimento ha suscitato negli addetti ai lavori e nei tifosi, unito ad un roster nettamente migliorato.

CONTRO: Tutta da testare l’alchimia tra i nuovi arrivati e D-Will, ma soprattutto resta una grossa incognita il contributo della panchina. Serve una sorpresa.

PIAZZAMENTO: 8°-10° posto a Est. Rischiabile la giocata sull’ingresso ai playoff a seconda della quota.

 

New York Knicks

NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division PreviewDa sempre la squadra più difficile da pronosticare. I punti di domanda sono molteplici, con l’aggravante dell’infortunio di Amar’e Stoudemire e dei suoi ipotetici strascichi lungo tutto il corso della stagione…chissà!? E’ vero, si sono lasciati scappar via Jeremy Lin, ma in cambio hanno re-ingaggiato Raymond Felton, che a mio modesto parere è playmaker ben più solido del cinese e soprattutto in grado di inserirsi meglio in un contesto dove la palla deve per forza di cose finire o a Melo a Stat. In regia a dar manforte c’è anche un certo Jason Kidd, quindi direi che l’assenza di Lin non sarà un problema così pressante.

Interessante la triade di lunghi in panchina: Marcus Camby, Rasheed Wallace e Kurt Thomas. 2.000 anni in tre, ma tanta tanta esperienza da mettere sul piatto…se ad un certo punto della stagione decidono che oltre a rubare un ultimo stipendio vale anche la pena sprecare le ultime energie per portare a casa un traguardo importante, la cosa potrebbe diventare interessante. In definitiva siamo alle solite: sulla carta “Sky’s the limit” come dicono gli americani, ma resta l’insolvibile mistero della capacità di leader di Anthony e dell’integrazione armonica di così tanto talento individuale. Prima di passare ai prono, vorrei anche sottolineare l’ottima pre-season di Steve Novak che potrebbe rivelarsi un’arma tattica molto importante nei momenti caldi della stagione su scarico da raddoppi.

PRO: Una quantità di talento strabordante, seconda solo agli Heat ad Est

CONTRO: Qui basterebbe forse dire “Sono i Knicks!”, squadra seconda a nessuna nel complicarsi la vita e vanificare le aspettative. Vedere Carmelo, Amare, JR Smit, ecc giocare in armonia come una squadra resta per ora solo un’utopia.

PIAZZAMENTO: Second-round ai playoff

 

Philadelphia 76ers

Quando nel lontano 2005 Andrè Iguodala arrivo’ ai Sixers fu da subito chiaro che lo scettro da Allen Iverson sarebbe passato a lui, e che sarebbe stato lui a traghettare Philly di nuovo in alto nel NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division Previewpanorama NBA e così è stato. Iguodala, uno giocatori piu’ sottovalutati dell’intera lega a detta degli stessi addetti ai lavori, è stato da sempre il leader di questa squadra aiutandola a raggiungere traguardi spesso inattesi. Esempio lampante fu lo scorso anno dove dopo essersi sbarazzati dei Bulls portarono i Celtics fino ad una faticosa gara 7. La sua dipartita ha lasciato tutti di sasso, e temo che una squadra giovane, anche se piena di talento, possa risentirne parecchio.

Jrue Holiday e soprattutto Evan Turner sono due fenomeni, ma devono ancora acquisire molta esperienza su certi palcoscenici, stesso discorso vale per il backcourt con Thaddeus Young e Spencer Hawes. L’unica nota positiva è stata sicuramente il rimpiazzare l’altanelante Elton Brand con Andrew Bynum, probabilmente il centro piu’ forte della Lega quando il fisico (e la testa!) gira nel mondo giusto. Nonostante la maestria di Doug Collins nell’affrontare queste sfide, temo che quest’anno i Sixers non riusciranno a stupire come ci hanno abituato nel recente passato.

PRO: L’ossatura dell’ottimo gruppo dello scorso anno è rimasta pressoché la stessa, aggiungendo peso sotto le plance che era risultato essere un po’ il punto debole nella passata stagione.

CONTRO: Senza Iguodala hanno perso un leader e non sarà semplice rimpiazzarlo in fretta.

PIAZZAMENTO: First round ai playoff

 

Toronto Raptors

NBA Season 2012/13: Eastern Conference, Atlantic Division PreviewAnche quest’anno la squadra più debole dell’atlantic division, probabilmente l’unica che la post-season la guarderà comodamente sul divano di casa.

Nonostante un Andrea Bargnani che nello scorso anno, quando è stato al 100% ha fatto vedere delle cose notevoli sfiorando addirittura la convocazione per l’All Star Game, la sensazione è che sarà un’altra stagione sofferta. Nel reparto esterni siamo messi malino con un DeRozan che stenta a fare il salto di qualità e un Jose Calderon che oltre al compitino puo’ fornire poco altro alla causa. Landry Fields e Carl Lowry sono due buoni innesti, ma non di certo abbastanza per un salto di qualità. Dal draft è arrivato Terrence Ross, ottima shooting guard da Washington, e la speranza è che non si metta troppa pressione sul ragazzo lasciandogli il tempo di maturare. Sotto i tabelloni c’è di nuovo la scommessa Valanciunas, quinta scelta assoluta dello scorso anno tanto azzardata quanto discutibile per un giocatore della cui qualità non si questiona, ma della sua utilità in questo team decisamente sì.

PRO: Leggermente migliorato il backcourt e un Bargnani sempre più sicuro nei propri mezzi.

CONTRO: Troppo poco talento

PIAZZAMENTO: Fuori dai playoff. Ultimi nell’Atlantic.